
CattaneoTecnologie
il limite è la tua fantasia...

il limite è la tua fantasia...
Tutto è iniziato quasi per gioco, una sorta di “sfida” con la moglie che non è assolutamente attratta da ciò che è la tecnologia. “Nadia, ma non ti piacerebbe comandare le luci di casa gestendole con la voce tramite telefono (smartphone)?”. La risposta fu semplicemente un sorrisino quasi schifato. Beh, da parte mia sfida accettata.
Come da mia abitudine, inizio a scandagliare il web per capire le varie tecnologie disponibili senza dover esageratamente mettere mano all’impianto elettrico ed eventuali opere murarie. The winner is… Protocollo X10.
ll 21 febbraio 2010, spendo esattamente 372,11 euro in prodotti “Marmitek”:
Sono passati più di dieci anni, le potenzialità offerte da tale sistema ora mi fanno sorridere. Ad esempio, latenza nella gestione dei comandi, poteva un secondo. Sì, affinché la lampadina si accendesse poteva passare anche più di un secondo da quando veniva impartito il comando di accensione. Filtri da acquistare ed installare perché gli alimentatori switching della TV o dei PC potevano generare interferenze. Non parliamo della stampante laser, quando accendevo quella, se non debitamente filtrata, non potevo più controllare le luci.
Perché tutto questo? Detto in modo semplice, il protocollo X10 utilizza i cavi dell’impianto elettrico per veicolare le informazioni di accensione/spegnimento dei dispositivi. Ogni dispositivo aveva un suo indirizzo ben definito (A1, A2, A10… B1, B5…). Interferenze sull’impianto elettrico causavano quindi malfunzionamenti.
Ricordo benissimo ancora ora che il primo test fu quello di prendere una lampadina (erano ancora utilizzate quelle ad incandescenza) ed un relè X10 al quale collegai la TV della camera. Con il software della centralina CM15PRO creai una scena, la “scena tv”. Con un comando la lampadina (appoggiata al pavimento!!! 🙂 ) si accendeva, poi lentamente si spegneva e la TV veniva alimentata. Beh, si… veniva solo alimentata, la selezione del canale era da fare con l’apposito telecomando tv.
Si, si, la mogliettina sghignazzava forte della sua supremazia dei soli tre anni di matrimonio ma la “guerra” era solo all’inizio, mai si sarebbe immaginata quello che avrei fatto in seguito.
Ah, si, ovviamente motorizzai le tapparelle ed in modo gioioso per alzarle o abbassarle si utilizzava il touch resistivo in corridoio oppure un telecomando apposito; e sì, in caso di disturbo sull’impianto elettrico spesso questa funzionalità era una NON funzionalità. Ovviamente non c’erano pulsanti per poter comandare le tapparelle in automatico e nemmeno la vecchia e cara corda di avvolgimento. 2 a 0 per la moglie…